Trattamento acqua in “casa per anziani”

Foto dell'entrata del complesso

Siamo stati chiamati ad analizzare un impianto idraulico in una residenza per anziani che era stato precedentemente munito di un sistema di trattamento batteriologico tradizionale ma purtroppo il problema legionella si presentava ogni qualche mese con una frequenza inaccettabile costringendo il gestore a frequenti shock termici.

Foto dell’entrata del complesso

La situazione non era di soddisfazione della Dirigenza in quanto, pur rientrando nei limiti di legge, lo shock termico ed i prodotti chimici utilizzati, costituivano un costo ricorrente pesante; in aggiunta lo shock termico  è risaputo essere dannoso alla salute delle tubazioni metalliche.

Il complesso è costituito da due corpi principali: un primo corpo costruito da qualche decennio ed un secondo aggiunto recentemente; in quest’ultima recente costruzione i problemi sono relativamente trascurabili, nella parte più datata invece erano  ben più preoccupanti ed è la casistica che si presenta di frequente in  presenza di tubazioni vecchie , di tronchi di tubo tappati in uscita ed abbandonati per modifiche successive ma ancora collegati alla linea principale , ecc.

Sappiamo che lo shock termico è efficace nell’immediato ma sostanzialmente effimero in quanto elimina i batteri che sono nell’acqua ma non quelli che vivono e si nutrono nel biofilm e del biofilm come pure nello strato di calcare che si deposita sulla superficie interna dei tubi e quindi, passate poche settimane, si ripresentano  e riprendono a proliferare . In nessun modo si riesce a trattare i tubi vecchi ed abbandonati in quanto l’acqua non vi scorre all’interno ed è questa la ragione per la quale le Linee guida stato regione, raccomandano, in caso di modifiche, di non lasciare tronchi morti perché saranno la fonte di problemi futuri irrisolvibili.

La tecnologia che noi proponiamo, rappresentata dagli apparecchi AQUARING, esercita invece una azione più a lungo termine in quanto proponiamo due diversi modelli con due diversi obiettivi :  eliminare  i batteri in entrata e prevenire la formazione del calcare e del bio film, con il secondo modello uccidere/contenere  i batteri  che circolano con l’acqua di ricircolo e nello stesso tempo operare per smantellare le stratificazioni di calcare e bio film preesistenti.

Questa azione è oltremodo importante e dura nel tempo, quanto non è dato sapere, anche più di un anno, e senza di questa diventa velleitario pensare di eliminare il batterio della legionella a meno che non si ricorra ai sistemi tradizionali tipo sabbiatura o pulizia delle tubazioni con acido e contemporaneo trattamento per impedire l’entrata di nuovi batteri.

Presa visione dell’impianto, abbiamo installato due apparecchi AQUARING :

  • Un modello AQUARING L 63 sul tubo dell’acqua fredda prima dello scambiatore di calore
  • Un modello AQUARING SP 63 sul tubo di ricircolo dell’acqua calda subito dopo la valvola di miscelazione e prima che questo si divida nelle due diverse linee di distribuzione alle due diverse ali del complesso.
Dettaglio dell’istallazione

I controlli effettuati in seguito hanno dimostrato una immediata efficacia sulla formazione del calcare mentre il comportamento nei confronti dei batteri è stato diverso: ala nuova efficacia immediata, ala vecchia risultato positivo su alcuni punti , contrastante su altri. Il risultato comunque è stato quello che ci si aspettava e che troviamo nei vari cantieri che incontriamo e proprio per le ragioni di cui sopra.

Foto dei modelli montati

Interessante è stato vedere che da uno dei rubinetti di questa parte dell’impianto  aveva iniziato ad uscire acqua scura, sporca, che macchiava visibilmente la superficie bianca della vasca da bagno con preoccupazione dell’addetto alla manutenzione che mai l’aveva veduta, ma per noi  segno evidente che l’azione di pulizia era in atto; tuttavia, non volendo che il processo andasse  troppo per le lunghe ed avere la certezza di una azione rapida ed  efficace,  abbiamo deciso di installare un terzo apparecchio nel ricircolo dell’acqua calda.

Foto del terzo modello

Tutta la serie di analisi successive hanno quindi confermato l’andamento classico: riduzione dei batteri prima ed in seguito di nuovo crescita, quindi progressiva diminuzione sino a rientrare nei limiti di legge.