TRATTAMENTO ACQUA PER LA LAVORAZIONE DEGLI ASPARAGI

I cambiamenti apportati recentemente nella lavorazione dei prodotti agricoli alimentari e la scelta degli utenti di orientarsi sempre di più verso prodotti bio o comunque prodotti particolarmente trattati contro i batteri , hanno fatto emergere una verità da sempre conosciuta: tutti i prodotti della terra portano con sé batteri ambientali e pericolosi batteri patogeni per cui è sempre di più richiesto un trattamento.

Il trattamento però non può essere chimico per non cadere dalla padella nella brace, deve essere bio e quindi le cose si complicano in quanto le soluzioni non sono molte e condizionano pesantemente la lavorazione ed  i costi relativi.

 

 

Siamo stati contattati da un grosso produttore di asparagi per affrontare questo problema: si tratta di una produzione importante (oltre 100.000 mq di serre) ed il business è basato su una produzione forzata, in serre coperte e terreno riscaldato con serpentine di tubi in materia plastica che trasportano acqua calda, il tutto per ottenere prodotti già nei primi giorni di febbraio.

Per studiare l’intervento, si è partiti dall’analisi dell’acqua di lavaggio e ci è resi subito conto che la carica batterica non era quella desiderata, serviva un intervento radicale della lavorazione.

 

 

 

A quel punto la proprietà ha deciso una modifica radicale dell’impianto e passando dai proponimenti alla pratica ha modificato l’impianto suddividendo nettamente le due fasi: raccolta e pulizia del prodotto da una parte, lavorazione e lavaggio dall’altra ed in questa fase l’installazione di un apparecchio in funzione battericida sul tubo di mandata dell’acqua di risciacquo.