Trattamento di acqua di pozzo in un allevamento

battericida in allevamenti

Autunno 2015

In provincia di Rovigo, in una azienda di allevamento si utilizza l’acqua di un pozzo per abbeverare gli animali; tuttavia l’acqua ha una certa carica batterica che il proprietario vuole eliminare o quanto meno ridurre senza ricorrere a prodotti chimici.

L’impianto è provvisto di un sistema di trattamento che utilizza cloro per abbattere i batteri, un sistema di filtraggio a sabbia tradizionale per eliminare i corpi in sospensione e quindi un filtro a carboni per eliminare i residui del cloro.

Tutto questo comunque non può garantire il risultato in quanto se è vero che con il cloro si eliminano molti batteri, che il filtro a sabbia può trattenere le impurità ed il filtro a carbone elimina il cloro residuo,d’altra parte ogni filtro è ricettacolo di batteri che non vengono completamente eliminati e che quindi hanno possibilità di proliferare.

Le condizioni dell’acqua del pozzo sono poi molto variabili in quanto molto variabile è il livello della falda: nel mese di settembre 2015, dopo un violento acquazzone, si è riscontrata una notevole riduzione di impurità sospese nell’acqua, una notevole riduzione del ferro ed un aumento della limpidezza, contemporaneamente però si è anche riscontrato un notevole incremento dei batteri che il normale dosaggio di cloro non ha potuto contenere come d’abitudine.

A questo punto il titolare dell’impianto, per sopperire ai limiti dei trattamenti impostati, ha deciso di installare un AQUARING PROFESSIONAL sul tubo dell’acqua in uscita dopo tutti i trattamenti, non prima di aver verificato l’efficacia in funzione battericida con un test.

E’ stata quindi montata l’unità sul tubo in uscita dal pozzo a monte di un rubinetto di prelievo dell’acqua ma a valle di tutto il sistema di trattamento, lasciandola spenta.

Quindi si sono presi gli accordi con il laboratorio di analisi che pure ha fornito i due contenitori opportunamente trattati per contenere i campioni di acqua da analizzare ed utilizzando una borsa termica per il trasporto  ci siamo approntati a fare il prelievo.

Il rubinetto è stato aperto e l’acqua è stata lasciata scorrere per qualche minuto, quindi si è riempito il primo contenitore e si è chiuso il rubinetto.

A questo punto l’unità AQUARING è stata accesa e dopo pochi minuti il rubinetto è stato di nuovo aperto e l’acqua ha scorso ancora per qualche minuto; subito dopo è stato fatto il prelievo del secondo campione, ossia dell’acqua trattata con AQUARING.

In sostanza l’unità ha funzionato quattro/cinque minuti prima che venisse fatta la campionatura dell’acqua trattata, da notare che l’efficacia è immediata perché il trattamento lo si ha con il semplice passaggio dell’acqua nel campo di applicazione dell’unità.

Il risultato ottenuto è verificabile dal raffronto tra i due certificati di seguito riportato:

raffronto test corte moline

 

L’evidenza non lascia dubbi su quanto è stato possibile ottenere di abbattimento dei batteri per cui il titolare dell’impianto ha deciso per l’acquisto e quindi ha spostato l’unità sul tubo in uscita dai trattamenti tradizionali, operazione che, non essendo l’applicazione invasiva, è stata realizzata in dieci minuti.