Trattamento di uno scambiatore di calore

foto 1

Un cliente nel settore vinicolo, ha sollevato un problema di calcare in uno scambiatore di calore: in sostanza , malgrado l’utilizzo di un addolcitore che tratta tutto il sistema idrico dello stabilimento , lamentava il fatto che uno scambiatore di calore in un anno si riempiva di calcare tanto da apparire come un blocco unico di pietra.

L’addetto alla manutenzione doveva immergere il fascio tubiero nell’acido e lasciarvelo per diverse ore , quindi finire il lavoro raschiando la dove l’acido aveva lasciato croste residue. Ovviamente non era contento del lavoro e temeva per la propria salute.

Abbiamo così deciso di comune accordo di installare un AQUARING  90 L sul tubo di adduzione dell’acqua fredda allo scambiatore e di fare un test per quattro mesi; alla fine del periodo il fascio tubiero sarebbe stato smontato e verificato, ben sapendo tuttavia, che lo stesso era stato smontato più di otto mesi prima e quindi verosimilmente le condizioni erano quelle delle volte precedenti  quindi con un accumulo già consistente di calcare.

Nel frattempo abbiamo potuto verificare che in realtà si era in presenza di due scambiatori di calore e non di uno per cui il segnale del modello montato veniva equamente distribuito tra i due e quindi dimezzato rispetto alla potenza massima in precedenza prevista per uno solo.

Malgrado la condizione di lavoro peggiorativa,  alla fine del periodo il fascio tubiero si presentava come dalle seguenti foto:

Dalle foto sono evidenti due cose:

  • È passato un anno da quanto lo scambiatore è stato smontato e il fascio tubiero non si presenta più come un unico blocco di calcare, come succedeva in precedenza. ma come un assieme di tubi ricoperti da squame di materiale che si sfalda a toccarlo; in più parti riaffiora il metallo del tubo.
  • Il calcare che si è accumulato nei nove mesi precedenti alla installazione e stato bombardato da migliaia di impulsi elettrici, disgregato e si stacca , così come previsto grazie ad AQUARING , ed in ogni caso niente più si è aggiunto al preesistente.

Il commento del manutentore è stato: con questo sistema posso evitare l’uso dell’acido, con tutto quello che questo comporta,  e pulire il fascio tubiero in mezz’ora con il semplice utilizzo della idro pulitrice in quanto le croste di calcare si staccano facilmente con la pressione dell’acqua ed il metallo riappare perfettamente pulito .